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«La sola cosa più temibile dell'abilità del cacciatore è l'impossibilità di fidarsi di qualcun altro.»
Kamui Gaiden

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kamui
ninpuu kamui gaidenVisto il grande successo della saga cartacea dedicata a Kamui, nel lontano 1969 la TJC Eiken distribuì una serie animata di ventisei episodi che immortalò sullo schermo alcune delle vicende vissute dal nostro eroe. L'animazione risulta piuttosto spartana nel suo aspetto grafico, decisamente meno fluida rispetto al tratto del manga (che nel frattempo si era evoluto verso un sempre maggiore dinamismo), ma ancora una volta proprio questa scelta diventa uno dei punti di forza dell'insieme: il character design tutto sommato fedele al disegno di Shirato, gli sfondi essenziali ma pittorici, la tecnica del tratteggio che rende bene la dinamicità, uniti ad una regia che utilizza tecniche moderne (ad esempio lo split screen, l'uso delle ombre e delle figure in controluce) la rendono una serie classica che merita davvero di essere vista.
L'anime mantiene la stessa linea del manga anche a livello contenutistico, anche se si occupa di un breve segmento della vita di Kamui (per la precisione, la prima delle due parti che compongono la serie Kamui Gaiden, con l'aggiunta della mini-saga di Sugaru). Gli episodi sono solitamente autoconclusivi (fanno eccezione gli ultimi 6, che corrispondono ad un arco narrativo a sé). 
Grazie all'aiuto di Batou, che s'è dato da fare in nel terreno impervio dei siti giapponesi, posso dire qualcosa in più dei dettagli tecnici: la direzione del progetto è stata a cura di Toshio Kobayashi, mentre alla regia dei vari episodi si sono susseguiti più nomi, tra cui spiccano per frequenza quelli di Isao Yamamoto, Kozo Takagaki, ?? Okada e Osamu Murayama. Stesso discorso anche per la direzione dell'animazione, che ha visto l'alternarsi di Setsuo Monai, Yoshihide Yamauchi e Toshitaka Tsunoda, e per la direzione artistica il continuo scambio tra Toshihiro Osumi e Kamezaki Humitsune. La sceneggiatura è stata firmata da Junji Tashiro, mentre il character design, invece, è stato affidato a Shuichi Seki. Interessante è che parte di questo staff si ritrova anche in quello che ha curato la serie di Sasuke (più precisamente, Osumi si reincontra come direttore artistico, Murayama alla regia di alcuni episodi).
Il valore di una serie come questa è soprattutto divulgativo, comunque: per ovvie ragioni necessarie all'adattamento, molta della profondità offerta dal manga è stata 'sacrificata', e dunque le vicende appaiono sia meno sconvolgenti sia meno coinvolgenti. Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare, è stato grazie a questo anime che moltissimi di noi sono entrati in contatto con lo splendido mondo di Shirato: possiamo considerarlo come una sorta di trampolino di lancio che ci ha fatto poi decollare verso una produzione meravigliosa e toccante. Ed è stata comunque un trampolino coi fiocchi, di alta qualità.
La serie animata di Kamui è stata trasmessa anche in Italia nel 1982, con il titolo L'Invincibile Ninja Kamui, ma in un periodo in cui la tendenza a considerare qualunque cartone animato come "roba per bambini" era più forte ancora di adesso. Decisamente Kamui non era un titolo adatto ad un pubblico immaturo, per cui dopo quel passaggio televisivo non se ne è più sentito parlare, perlomeno a livello di reti nazionali. Attualmente però la Yamato ha messo in commercio la serie in cofanetti di dvd (acquistabili a questo indirizzo). E consiglio vivamente tutti coloro che ne hanno la possibilità di procurarseli.


Sampei Shirato - Unofficial Italian Fansite (c) Lan Awn Shee, luglio 2005 - novembre 2006. Tutte le immagini utilizzate per questo sito sono di Sampei Shirato, salvo diversa indicazione. I contenuti del sito non possono essere copiati altrove senza la mia esplicita autorizzazione. Brushes per il layout di Celestial Star.

 

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